giovedì 2 agosto 2012

E' un bracconiere l'assassino di Casalbordino. Caporale: a caccia chiusa occorre ritirare i fucili


COMUNICATO STAMPA

E’ UN BRACCONIERE L’ASSASINO DI CASALBORDINO

CAPORALE: “ABRUZZO PAESE DEL BENGODI – SENZA CONTROLLI - OGNUNO FA CIO’ CHE VUOLE: BRACCONAGGIO E OMICIDI.

A CACCIA CHIUSA OCCORRE RITIRARE TUTTI I FUCILI!”

E’ stato individuato il bracconiere che domenica sera ha sparato il colpo mortale contro Gabriele Di Tullio. L'omicida messo alle strette dal sostituto procuratore della Repubblica, Giancarlo Ciani, ha confessato ieri sera al termine di un lungo interrogatorio in Procura. L'uomo, un agricoltore cinquantenne con la passione della caccia, amico della vittima, pensava di aver colpito un cinghiale. Quando ha compreso il tragico errore è fuggito terrorizzato e sconvolto.Ora dovrà rispondere anche di omissione di soccorso (da “Il Centro” online).
Dichiarazione di Walter Caporale, Capogruppo dei VERDi al Consiglio regionale:
Andare a caccia quando non si può è reato: ma nel paese del Bengodi (l’Abruzzo) questo è possibile a causa dell’assoluta assenza di uomini e mezzi preposti al controllo in materia di caccia. Controlli che a causa della scarsità del personale non sono possibili durante i periodi di caccia figuriamoci a stagione chiusa. La caccia notturna è vietata tutto l’anno e il reato di bracconaggio dovrebbe essere maggiore se commesso nei periodi di chiusura della caccia.
Credo sia il caso -in attesa di migliorare il servizio di sorveglianza e di potenziare i Comandi provinciali della Guardia Forestale dello Stato ed i comandi di Polizia Provinciale, preposti al controllo venatorio- di procedere ai ritiro delle armi da caccia nel periodo in cui la stagione venatoria è chiusa.
Proprio in questi giorni è stato approvato dalla Giunta regionale abruzzese il ‘Calendario Venatorio’ per la stagione di caccia 2012-2013 e come ogni anno le associazioni animaliste saranno costrette a fare ricorsi perchè il documento piuttosto che amministrare la fauna selvatica gestisce gli interessi dei cacciatori.
Questo increscioso evento, che ha visto una vittima umana da bracconaggio, ha dimostrato che si potrebbe approvare il calendario venatorio migliore al mondo -rispettoso delle specie faunistiche, dei periodi, degli orari- ma tanto in queste condizioni ognuno continuerebbe a fare ciò che vuole e l’omicidio di Casalbordino ha fatto emergere questo annoso problema del mancato controllo in materia di caccia”.
L’Aquila, 2 agosto 2012

Gruppo Consiliare "VERDI" Regione Abruzzo Via Jacobucci,4 - 67100 L'Aquila –

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