Comunicato stampa del 31 marzo 2023
Corso
di “Cacciatore di Selezione” per la specie cinghiale, cervo, capriolo,
daino e muflone della Federazione italiana della caccia
Il WWF Abruzzo chiede chiarimenti sulla modalità di organizzazione del corso
Si
è ha appreso da notizie inviate alla stampa che in data 31 marzo 2023
la Federazione italiana della caccia (Fidc) della Provincia di L’Aquila
consegnerà 100 attestati
del corso di “Cacciatore di Selezione” per la specie cinghiale, cervo,
capriolo, daino e muflone.
Da
una ricerca effettuata sul web, sono state trovate le puntuali
indicazioni che l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la
Ricerca Ambientale) ha redatto
rispetto all’organizzazione di tali corsi. Citando testualmente la nota
dell’ISPRA, si evidenzia come: “In merito alla realizzazione dei
corsi, in generale ISPRA ritiene che per garantire un’adeguata
preparazione a tutti gli iscritti il numero ottimale
di partecipanti ad ogni corso non debba superare le 25 unità. (…)”.
Il
WWF Abruzzo con una nota indirizzata alla Regione e per conoscenza a
ISPRA chiede di conoscere le specifiche di organizzazione del corso
citato, perché, da quanto
si legge dalla stampa, non sembrerebbero rispettate le modalità di
svolgimento indicate perlomeno rispetto al numero dei partecipanti.
L’Associazione
rileva, inoltre, che esistono precisi protocolli che l’ISPRA ha redatto
nell’ambito delle Linee guida in materia di gestione del Cinghiale o
degli Ungulati,
comprendenti i programmi per i corsi per l’abilitazione di alcune delle
figure previste dal Regolamento in oggetto e chiede se gli stessi siano
stati tenuti in considerazione dalla Federazione italiana della caccia
(Fidc) per l’organizzazione dei corsi e il
conseguente rilascio degli attestati.
“La
gestione venatoria - commenta Filomena Ricci, delegata WWF Abruzzo - è
materia complessa e delicata e va trattata con le dovute attenzioni e
professionalità, non
ci si può improvvisare né essere approssimativi nelle azioni che si
mettono in campo. Da sempre il WWF Abruzzo chiede alle Amministrazioni
regionali che si susseguono di farsi garanti della tutela della fauna
selvatica, che si ricorda è patrimonio di tutti.
Rinnoviamo l’invito agli abruzzesi a far sentire la propria voce contro
la caccia di selezione a Cervo e Capriolo che la Regione Abruzzo si
prepara ad aprire già dalla prossima stagione venatoria.”
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WWF Italia ONLUS, Abruzzo