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domenica 18 settembre 2022

Si “spara” un colpo al ginocchio durante una battuta di caccia: ricoverato a Sant’Omero (Te)

Sant’Omero. Si è presentato in ospedale con un ginocchio sanguinante, dopo essere rimasto vittima di un incidente di caccia.

E’ ricoverato al Val Vibrata, in attesa di essere sottoposto ad un intervento chirurgico per l’asportazione del proiettile il cacciatore di 68 anni, di Sant’Egidio alla Vibrata, rimasto ferito in una battuta di caccia al cinghiale. L’uomo, assieme ad altri cacciatori, era impegnato nei boschi dell’Ascolano per una battuta notturna di caccia al cinghiale quando è scivolato in un tratto di terreno fangoso.

Per effetto della caduta, l’uomo in maniera accidentale si è sparato un colpo di fucile che lo ha raggiunto al ginocchio. Soccorso dai compagni di battuta, il santegidiese è stato accompagnato, attorno alle 23, all’ospedale di Sant’Omero.

Dove è stato poi ricoverato in attesa di essere sottoposto ad un intervento chirurgico. Dell’episodio sono stati avvertiti i carabinieri della compagnia di Alba Adriatica.

Fonte: cityrumors.it del 17 settembre 2022

giovedì 15 settembre 2022

10 e 11 settembre pre-apertura della caccia in Abruzzo alle sole specie Cornacchia grigia, Gazza e Ghiandaia. Il WWF: «È il solito regalo ai cacciatori»

 

Comunicato stampa del 9 settembre 2022 

10 e 11 settembre pre-apertura della caccia in Abruzzo alle sole specie Cornacchia grigia, Gazza e Ghiandaia. 

Il WWF: «È il solito regalo ai cacciatori»  

Preoccupazione per il disturbo alla fauna, gli atti di bracconaggio e la carenza della vigilanza venatoria 

Il 10 e l’11 settembre è prevista la pre-apertura della caccia della Regione Abruzzo. Questa volta per le sole specie Cornacchia grigia, Gazza e Ghiandaia. Rispetto agli anni passati, viste anche le tante bocciature del TAR accumulate grazie ai ricorsi del WWF Italia e di altre associazioni ambientaliste, il calendario è meno impattante dal punto di vista della tutela della fauna, ma va sottolineato che per le specie per cui si è stabilita la preapertura non vi è alcun interesse venatorio, per cui vi è profonda preoccupazione per i possibili atti di bracconaggio verso le altre specie che non sono cacciabili: in pratica la preapertura per poche specie, senza un controllo attento sul territorio, si potrebbe trasformare in una apertura generalizzata.  

Dichiara Filomena Ricci, delegata del WWF Abruzzo: “Chiediamo a tutte le Forze di Polizia di impegnarsi al massimo in attività di servizio specifiche nella vigilanza venatoria, in particolare per le giornate di caccia previste nel mese di settembre di pre-apertura e di apertura generale. Saranno poche le specie cacciabili legalmente e il rischio di abbattere specie per le quali la caccia non è consentita è forte anche perché la vigilanza venatoria nella nostra Regione è stata quasi del tutto smantellata”. 

L’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), Ente dello Stato deputato a fornire alle regioni i pareri tecnici sui calendari venatori, pur non avendo osservato la pre-apertura per le specie citate, aveva indicato un’apertura generale della caccia programmata a tutte le specie ornitiche e di piccola selvaggina al 1° ottobre 2022. Secondo l’ISPRA “l’apertura a inizio ottobre garantisce infatti un più completo sviluppo degli ultimi nati per alcune specie con fine periodo riproduttivo ritardato riducendo in tal modo il disturbo generato in particolare dalla pratica della caccia in forma vagante, con l’ausilio di cani, in una fase ancora delicata del ciclo biologico”.  

Anche il WWF Abruzzo nelle sue osservazioni alla bozza di calendario aveva chiesto alla Regione Abruzzo di consentire la caccia dal 1° ottobre in modo da ridurre enormemente gli atti illegali a settembre e limitare il disturbo sul territorio in un periodo ancora delicato per la fauna, ma anche questa volta la Regione pur di accontentare i cacciatori, ha permesso loro di andarsene in giro per i boschi e le campagne liberamente e senza i controlli venatori che sono ridotti quasi a zero. Su quest’ultima questione la Regione Abruzzo ha grandi responsabilità: la vigilanza ambientale è infatti oramai scomparsa dopo lo smantellamento delle Province e con il ridimensionamento dei corpi di Polizia provinciale. Un problema mai seriamente trattato dal governo regionale che non ha sin qui realizzato quanto di propria competenza previsto dal “Piano d’azione nazionale per il contrasto degli illeciti ai danni contro gli uccelli selvatici” approvato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome già nel 2017. A oggi, infatti, non ci sono tracce del potenziamento e della riorganizzazione dei Corpi provinciali di vigilanza venatoria e della loro eventuale regionalizzazione, azioni che finalmente potrebbero ridare dignità agli operatori di Polizia provinciale, garantendo un livello minimo di controlli sul territorio. 

sabato 20 agosto 2022

L’Abruzzo si adegua totalmente a ISPRA e approva il calendario venatorio 2022/2023

Per evitare ricorsi la Regione ha recepito tutte le indicazioni fornite dall'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale approvando uno dei calendari con i periodi di prelievo più restrittivi d'Italia


La Giunta regionale dell’Abruzzo ha approvato il calendario venatorio per la stagione di caccia 2022/2023. Dopo il ricorso al TAR dello scorso anno che aveva bloccato la preapertura e imposto pesanti limitazioni ai tempi di prelievo, quest’anno la regione ha voluto evitare possibili ricorsi approvando un calendario che recepisce integralmente tutte le indicazioni fornite da ISPRA.


Così, la tortora non è stata inserita tra le specie cacciabili, la preapertura sarà soltanto di due giornate in cui potranno essere cacciati solo i corvidi, l’apertura generale è sostanzialmente fissata al 1° di ottobre (a settembre si potranno cacciare solo d’appostamento corvidi e merlo), la chiusura per tutti i turdidi è stata anticipata al 10 gennaio e quelle di acquatici e beccaccia al 19 gennaio. Perfino il periodo di addestramento cani è stato limitato e inizierà soltanto il 1° di settembre. Di seguito tutti i dettagli del calendario venatorio 2022/2023 dell’Abruzzo.
 

Preapertura

Quest’anno potranno essere cacciate in preapertura soltanto i corvidi, Cornacchia grigia, Gazza e Ghiandaia nei giorni di sabato 10 e domenica 11 settembre. Come di consueto in questo periodo il prelievo potrà essere effettuato solo da appostamento. 


Posticipo chiusura

Come lo scorso anno è previsto il posticipo della chiusura per la caccia al Colombaccio, che potrà essere praticata fino al 9 febbraio, esclusivamente nella forma di caccia d’appostamento che dovrà essere collocato a non meno di 500 metri delle zone umide frequentate dagli uccelli acquatici e dalle pareti rocciose potenzialmente idonee alla nidificazione di rapaci rupicoli.
 

Specie cacciabili e periodi di prelievo

La stagione venatoria inizierà ufficialmente il 18 settembre (fermo restando la preapertura), ma saranno solo 4 le specie cacciabili prima di ottobre, merlo, cornacchia grigia, ghiandaia e gazza. Si potrà cacciare per 3 giornate a scelta con l’esclusione di martedì e venerdì e la stagione terminerà il 30 gennaio (a eccezione del colombaccio che come abbiamo visto potrà essere cacciato fino al 9 febbraio), anche se per molte specie è prevista una chiusura anticipata.

Queste le specie cacciabili e i periodi di caccia: Merlo dal 18 settembre al 31 dicembre
Cornacchia Grigia, Ghiandaia e Gazza dal 18 settembre al 14 gennaio + preapertura (a settembre solo d’appostamento)
Fagiano dal 1° ottobre al 30 gennaio (a dicembre e gennaio solo in presenza di monitoraggi e piani di prelievo)
Lepre dal 1° ottobre al 21 dicembre
Starna dal 1° ottobre al 30 novembre (solo in presenza d’interventi di gestione attiva)
Coturnice dal 1° ottobre al 27 novembre (con limitazioni)
Quaglia dal 1° al 31 ottobre
Allodola dal 1° ottobre al 31 dicembre
Alzavola, Canapiglia, Codone, Mestolone, Fischione, Germano Reale, Marzaiola, Folaga, Gallinella d’acqua, Porciglione, Beccaccino e Frullino dal 1° ottobre al 19 gennaio (a gennaio in forma vagante solo in prossimità di corsi d’acqua, canali, fossi, risaie aree umide ed entro 50 metri di distanza da questi)
Beccaccia dal 1° ottobre al 19 gennaio
Cesena, Tordo bottaccio e Tordo sassello dal 1° ottobre al 10 gennaio
Colombaccio dal 1° ottobre al 10 febbraio (dal 21 gennaio solo d’appostamento)
Volpe dal 1° ottobre al 30 gennaio (a gennaio solo in squadre organizzate)
 

Caccia al cinghiale

La caccia al cinghiale, a esclusione di quella di selezione, è consentita dal 1° ottobre al 31 dicembre, esclusivamente nelle giornate di mercoledì, sabato, domenica e festivi infrasettimanali.

La caccia di selezione, invece, sarà consentita fino al 30 settembre 2022 da un’ora prima del sorgere del sole fino alle 24 secondo i piani di prelievo adottati dai singoli ATC. 


Carnieri giornalieri e stagionali

Nella stagione venatoria 2022/2023 ogni cacciatore abruzzese potrà prelevare giornalmente 2 capi di selvaggina stanziale rispettando le seguenti limitazioni: Lepre 1 capo giornaliero e 10 stagionali
Fagiano 2 capi giornalieri e 15 stagionali
Starna 2 capi giornalieri e 10 stagionali
Coturnice 1 capo giornaliero (il carniere stagionale è definito dai piani di prelievo vigenti nei Distretti di gestione per la caccia alla Coturnice)
Volpe 2 capi giornalieri e 50 stagionali

Per la selvaggina migratoria potranno essere prelevati 15 capi giornalieri con le seguenti limitazioni: Quaglia e Codone, 5 capi giornalieri e 25 stagionali
Beccaccia, 5 capi giornalieri fino a dicembre, 2 capi giornalieri a gennaio, per un massimo di 25 capi stagionali
Allodola, 5 capi giornalieri e 25 stagionali
Colombaccio, 10 capi giornalieri
Cesena, Tordo Sassello e Tordo bottaccio, 15 capi giornalieri
Merlo, 5 capi giornalieri
Cornacchia grigia, Gazza e Ghiandaia, 5 capi giornalieri e 50 stagionali
Folaga, Gallinella d’acqua, 5 capi giornalieri
Beccaccino, Alzavola, Fischione, Germano reale e Marzaiola, 8 capi giornalieri e 25 stagionali
Porciglione, 2 capi giornalieri e 25 stagionali
Canapiglia, Mestolone e Frullino, 5 capi giornalieri e 20 stagionali
 

Addestramento cani

L’addestramento e l’allenamento dei cani da caccia, come suggerito da ISPRA, sarà consentito dal 1° settembre 2022, dall’alba fino alle ore 12 e dalle ore 16 al tramonto, esclusivamente nelle aree naturali, lungo i corsi d’acqua, negli incolti, nei boschi e nelle aree coltivate non suscettibili di danneggiamento. L’addestramento è vietato nei giorni di preapertura.

Fonte: iocaccio.it del 19 agosto 2022

venerdì 19 agosto 2022

Abruzzo: approvato il Calendario Venatorio per la stagione 2022-2023



La Giunta Regionale nella seduta del 12 agosto 2022 ha approvato il Calendario Venatorio Regionale per la stagione 2022-2023 che regolamenta le specie cacciabili, i periodi di caccia, l’ora legale d’inizio e termine della giornata di caccia nonché i periodi e le modalità per l’addestramento dei cani.


Nella sezione che segue sono riportati la Delibera di Giunta di approvazione e i relativi allegati, tra i quali il testo del Calendario Venatorio.

 

Clicca qui per scaricare il calendario venatorio

giovedì 28 luglio 2022

IL WWF ABRUZZO PRESENTA LE OSSERVAZIONI ALLA BOZZA DEL CALENDARIO VENATORIO REGIONALE. LA REGIONE AVREBBE DOVUTO APPROVARLO IL 15 DI GIUGNO

COMUNICATO STAMPA DEL 25 LUGLIO 2022
 
IL WWF ABRUZZO PRESENTA LE OSSERVAZIONI ALLA BOZZA DEL CALENDARIO VENATORIO REGIONALE

LA REGIONE AVREBBE DOVUTO APPROVARLO IL 15 DI GIUGNO


LA GIUNTA MARSILIO-IMPRUDENTE HA GIÀ COLLEZIONATO 8 SCONFITTE GIUDIZIARIE: STA PRENOTANDO LA NONA?


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Il WWF Abruzzo nelle scorse settimane ha presentato le osservazioni alla prima bozza di calendario venatorio 2022/2023 della Regione Abruzzo.
Come ogni anno, l’Associazione ha evidenziato criticità nella programmazione della caccia, avanzando le proprie richieste quali ad esempio:
- l’apertura generale della stagione venatoria il 1° ottobre senza deroghe e giornate di pre-apertura;
- la chiusura della caccia a tutte le specie di uccelli al 31 dicembre;
- la sospensione della caccia alla coturnice;
- una maggiore attenzione per le aree di presenza dell’orso bruno marsicano;
- la richiesta di richiamare anche nel calendario le norme nazionali che prevedono il divieto di caccia nelle aree percorse da incendi e quello di abbandono di cartucce.
Il WWF Abruzzo evidenzia anche altre criticità, relative alla gestione dell’iter di approvazione:
- in base alla normativa vigente, la Regione Abruzzo dovrebbe approvare il calendario venatorio entro il 15 giugno: siamo al 25 luglio e non è stata conclusa la fase di discussione;
- altre Regioni hanno da tempo inviato la richiesta di parere all’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), parere che sul calendario venatorio è obbligatorio, mentre la Regione Abruzzo lo ha fatto solo di recente.
Questo modo di fare appare come un tentativo da parte della Regione di rendere più difficoltose le azioni delle Associazioni per la tutela dell’ambiente, allungando i tempi di approvazione e riducendo il tempo utile per produrre un eventuale ricorso al TAR.
“La Regione Abruzzo nel corso degli anni ha perso numerosi ricorsi presentati dal WWF e altre Associazioni ambientaliste sui calendari venatori – ricorda Claudio Allegrino, coordinatore delle guardie del WWF Abruzzo – Solo la Giunta Marsilio/Imprudente dal 2019 a oggi ha collezionato ben 8 sconfitte giudiziarie da parte del TAR Abruzzo tra sentenze, ordinanze e decreti cautelari che hanno evidenziato come le richieste delle Associazioni che si occupano di tutela della fauna selvatica siano fondate su basi concrete e giuridicamente sensate”.
“Ci auguriamo – continua Filomena Ricci, delegata WWF Abruzzo – che la Regione accolga le indicazioni che come ogni anno produciamo per rendere l’attività venatoria meno impattante sulla fauna. Da anni ormai siamo costretti a percorrere la strada dei ricorsi al TAR su queste tematiche, vincendoli. Il governo abruzzese, oltre a sprecare i soldi del contribuente per cercare di accontentare i cacciatori, determina non poca confusione sul territorio dovendo approvare ogni anno più versioni del calendario venatorio. Tutte situazioni che potrebbero essere evitate se si accogliessero per tempo le giuste osservazioni che avanziamo.”