mercoledì 21 giugno 2017

Abruzzo. Domani il calendario venatorio all’esame del Comitato VIA regionale. Pronte le osservazioni del WWF

Comunicato stampa 21 giugno 2017 


Domani il calendario venatorio all’esame del Comitato VIA regionale

Pronte le osservazioni del WWF: evitare di avallare gli errori filo-caccia del passato


Domani il Comitato VIA regionale esaminerà il calendario venatorio regionale 2017/18.

Dopo aver inviato nei mesi scorsi documenti all’Assessore Pepe e ai funzionari regionali, il WWF ha prodotto delle osservazioni che ha trasmesso ai componenti del Comitato. L’Assessorato di Pepe, infatti, continua a ripetere gli errori del passato, tutti e sempre tesi a favorire i cacciatori. Errori che, è bene ricordare, negli anni scorsi, grazie ai ricorsi amministrativi del WWF, sono stati sempre censurati dal Tribunale Amministrativo Regionale.

I problemi sono gli stessi degli anni passati: mancanza di censimenti su cui effettuare le valutazioni in merito alla possibilità di cacciare determinate specie (ad esempio: la beccaccia), allungamenti ingiustificati dei periodi di caccia (ad esempio: tordo bottaccio, tordo sassello e cesena, oltre la stessa beccaccia), inapplicabilità e parzialità per quanto riguarda il divieto di utilizzo dei pallini di piombo (pericolosi per l’ambiente, la fauna e lo stesso uomo), deregulation totale nella caccia al cinghiale che praticamente potrà essere cacciato tutto l’anno con conseguenti problemi anche su tutte le altre specie ad iniziare dall’Orso bruno marsicano (specie a concreto rischio di estinzione), nessuna attenzione ad aree ad alto valore ambientale e con concentrazione di rapaci in migrazione come la Piana delle Cinquemiglia e i colli limitrofi, ecc.

“In pratica, la Regione Abruzzo fa finta di non capire”, evidenzia Luciano Di Tizio, Delegato del WWF Abruzzo. “Ogni anno “l’Assessorato dei cacciatori” prova a far passare pratiche di caccia non consentite al solo scopo di accontentare la parte più retrograda del mondo venatorio, rinunciando al proprio mandato di gestire la fauna nell’interesse della collettività e non di una minoranza armata. E ogni anno questi tentativi vengono inesorabilmente bocciati! Ci chiediamo come fa un organismo che dovrebbe essere tecnico come il Comitato VIA a non prendere atto dell’evidenza dei fatti, sia dal punto di vista scientifico che non normativo. È ovvio che se la Regione dovesse insistere su questa strada, ci troveremo costretti a fare nuovamente ricorso al TAR per l’annullamento. Nell’attesa che, prima o poi, anche la magistratura contabile si decida a valutare tali comportamenti”.


WWF Italia Onlus, Abruzzo
abruzzo@wwf.it

3 commenti:

Gianluca Volpe ha detto...

Ma sta scherzando immagino l'oltranzista che campa coi soldi dello stato.......l'assessore Pepe favorisce i cacciatori? Ma su quale pianeta vive? Potrebbe almeno studiare o stare zitto e prenderei i soldi pubblici farebbe più bella figura!

Anonimo ha detto...

......NON CAPISCO COME POSSIATE CONSIDERARE, ALLO STATO ATTUALE DELLE COSE, IL PROBLEMA CINGHIALE IN MANIERA COSI LEGGERA... CHE INCIDERA' IN MANIERA NEGATIVA SUI EACCOLTI E SUGLI INCIDENTI STRADALI----??!!!!QUI CI VUOLE UNA AZIONE DECISA SENZA PERSERE TEMPO INUTILMENTE,,,,IL WWF PARLA DI "AMBIENTE E TERRITORIO" A MIO AVVISO SENZA CONOSCERLI....!!
OGGI SAMO IN PIENA EMERGENZA E I RACCOLTI SONO A GRAVE RISCHIO !!
---- FATEVI UN GIRO PER LE CAMPAGNE E PARLATE CON I CONTADINI E SMETTETELA DI PARLARE PER "TEOREMI"!!!
MICHELE

Anonimo ha detto...

AGIRE SPESSO SIGNIFICA ESPORSI A CRITICHE SPESSO GRATUITE DI CHI "CAMPA" SULLE...."AZIONI" DEGLI ALTRI ...! UNA COSA è SICURA: PARLARE è MENO FATICOSO CHE AGIRE.....!!!
Lì ITALIA PURTROPPO è INFESTATA DI "CIARLATORI"!!!
SALUTE A TUTTI MICHELE