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faccia da culo |
Per
questo, tutti gli aspiranti cacciatori possono tirare un sospiro di
sollievo dopo il blocco degli esami da diversi mesi. Notizia
apparentemente banale alla luce della decisione assunta dalla Giunta.
Ma, lo scoop qual’ è? Semplice. Quasi tutti i commissari d’esame
sembrerebbero non avere titoli per rivestire il ruolo di nomina in barba
alle leggi dello Stato e alle logiche di trasparenza, imparzialità e
obiettività che una commissione abilitante dovrebbe avere. Quasi tutti
i nominati rivestirebbero inoltre ruoli dirigenziali nelle varie
associazioni venatorie provinciali.
Addirittura
è stato nominato, in qualità di Presidente della suddetta commissione,
il Vice Presidente regionale dell’ Associazione venatoria FIDC e ciò in
palese violazione delle condizioni minime di compatibilità ed
imparzialità che una commissione, nell’esercizio delle funzioni,
dovrebbe garantire. Tra l’altro cosa di non poco conto, la Legge quadro
dello Stato italiano, Legge 157/92 “ Norme per la protezione della
fauna selvatica omeoterma”, art. 22, obbliga che nella commissione
operino esperti qualificati in ciascuna delle materie d’esame, con la
presenza di un laureato in Scienze biologiche o in Scienze naturali
esperto in vertebrati omeotermi (zoologia applicata alla caccia).
Per
esperti qualificati, dicitura riportata anche nella L. R. 10/2004, si
intendono non soltanto esperienze maturate sul campo, ma specifici
titoli di studio universitari e corsi di specializzazione. Non risulta
che la commissione nominata abbia almeno un commissario laureato in
scienze naturali o biologiche, sicuramente nel caso specifico della
materia “zoologia applicata alla caccia”.
Non
risulta, tra l’altro, che la Regione Abruzzo abbia pubblicato il bando
di interesse pubblico per la scelta del nuovo Presidente di
Commissione. Chi ha vagliato i curricula e le dichiarazioni dei
commissari nominati? Come può accadere tutto questo? Aspettiamo
riposte.