martedì 24 gennaio 2017

Rocca di Botte (Aq), uccidono 4 caprioli. Sei cacciatori rischiano la sospensione del porto d'armi.

Sono tre abruzzesi e tre laziali: i carabinieri forestali li hanno sorpresi in località Serrasecca che avevano appena abbattuto i quattro esemplari. Sequestrate tre carabine e le carcasse dei selvatici
 
i capriolo abbattuti (ph P. Guida)
ROCCA DI BOTTE. Sei bracconieri, tre laziali e tre abruzzesi, sono stati sorpresi dai carabinieri forestali del Comando stazione di Tagliacozzo (Gruppo carabinieri forestale dell’Aquila), per aver abbattuto quattro esemplari adulti di capriolo, appartenenti a specie protetta. Nel corso di un servizio di controllo contro il fenomeno del bracconaggio in località “Serrasecca”, nel Comune di Rocca di Botte, i militari hanno fermato un fuoristrada all’interno del quale sono stati trovati i quattro caprioli uccisi. Raggruppati e identificati anche i cacciatori ancora in battuta, sono stati portati in caserma a Tagliacozzo per il sequestro di carcasse degli animali e di tra carabine e fucili utilizzate per l’abbattimento. Tutti e sei sono stati denunciati e rischiano pesanti sanzioni penali e la sospensione del porto d’armi da uno a tre anni.
 

2 commenti:

joey tribbiani ha detto...

Rocca di Botte è un paese vicino al paese dove ho passato tutti gli anni le mie vacanze... Vacanze fatte da grandi passeggiate nei boschi dei Monti del parco dei Simbruini, in cerca di more o di quiete e relax che solo la natura ti sa dare....
Al solo pensiero che i cacciatori devono uccidere tutto... questo mi fa avvelenare e vorrei capire realmente che problemi hanno in testa !... vergognati !!

Anonimo ha detto...

la sorveglianza venatoria è quasi vicino allo zero.....questo ha fatto in modo che questa attivita' sia degenerata per alcuni versi e si assiste a scene inenarrabili ....: ad esempio appena dopo i ripopolamenTI annuali fatti con i soldi di tutti i cacciatori ci sono personaggi che con richiami elettronici fanno sfragelli di fagiani e starne in particolare
SEMBRA QUASI CHE IN GIRO CI SIA ANCORA GENTE CHE ABBIANO BISOGNO DI UN PEZZO DI CARNE.....|||
MICHELE